Raccolta differenziata: la relazione dell’incontro svolto – Le parole dei relatori

calottaCon colpevole ritardo, pubblichiamo la relazione approfondita dell’incontro svoltosi il 21 febbraio inerente l’ormai imminente passaggio al sistema di raccolta “porta a porta”. Qui a seguito verranno riepilogati gli interventi dei relatori presenti all’appuntamento, sottolineando gli aspetti principali della loro trattazione; in un post successivo verranno invece esposte le maggiori questioni emerse durante il dibattito con il pubblico. E’ inoltre disponibile uno streaming audio dell’incontro, che potete ascoltare cliccando qui.

Intervento di Guido Rossini, Assessore ai Lavori Pubblici, Patrimonio ed Ambiente del comune di Bagnolo Mella

L’Assessore Rossini ha rimarcato come il passaggio ad un sistema di conferimento rifiuti più avanzato si sia reso necessario, oltre che per motivi “civici”, in seguito ad una legge europea che vincola i Comuni a raggiungere il 65% di raccolta differenziata entro il 2015. In realtà la deadline era già stata fissata per la fine del 2012, ma l’approvazione di una proroga ha rinviato la questione al 2015. Il contemporaneo passaggio di molte altre realtà al nuovo sistema avrebbe potuto inoltre acuire il fenomeno della migrazione dei rifiuti, con conseguenti rincari sulla tariffa dei cittadini. Dopo aver enumerato alcuni dati riguardanti la situazione rifiuti del nostro Comune (7.000 t di produzione di rifiuti annua da parte di 13000 abitanti e 4900 nuclei familiari, oltre a circa 500 esercizi), il discorso si è concentrato sulle tappe che hanno portato alla scelta del nuovo sistema di raccolta: un progetto iniziato nel 2011 e durato tre anni, durante i quali è stata effettuata un’analisi comparativa dei due sistemi (discutendo  anche nelle commissioni consiliari e consultive) al termine della quale la scelta dell’amministrazione è ricaduta sul “porta a porta”. Motivi trainanti sono stati la maggiore qualità del rifiuto conferito, e la scarsità di spazio per attuare il metodo a calotta (troppe le almeno 70 microisole da installare). L’auspicio è che da parte della cittadinanza ci sia un forte contributo civico ed un adeguamento alla nuova situazione. La buona condotta del singolo cittadino è indispensabile per la riuscita del progetto.

Intervento di Antonio Vivenzi, Sindaco di Paderno Franciacorta

L’intervento di Antonio Vivenzi è partito da un presupposto fondamentale: non esiste metodologia migliore a prescindere, ma la capacità di adattamento alle esigenze del Comune e del cittadino. Il passaggio al sistema “porta a porta” ha rappresentato la realizzazione di un sogno dell’infanzia: l’insofferenza per la bruttura dei cassonetti e la volontà di migliorare la qualità paesaggistica di Paderno Franciacorta sono stati tra i motivi che l’hanno spinto, insieme ad altre ragioni (costi in perenne aumento e direttive europee a cui ha accennato anche l’Assessore Rossini, oltre alla volontà civica), al passaggio al sistema “porta a porta”, avvenuto a metà 2008. Uno dei punti chiave per il travolgente successo del progetto (testimoniato dall’88% di gradimento rilevato dai sondaggi demoscopici effettuati) è stata una campagna di sensibilizzazione compiuta in maniera massiva: oltre ai metodi  “classici” (gazebo presso feste patronali, informative in varie lingue, etc.) l’associazione giovanile del Comune franciacortino ha informato la cittadinanza letteralmente… porta a porta! Premurandosi di spiegare personalmente ad ogni cittadino i punti cardine del nuovo sistema di conferimento rifiuti e fugando i dubbi degli abitanti. L’armonizzazione della tariffa (calcolata in base ai mq, ma soprattutto facendo riferimento ai nuclei familiari) e la buona condotta dei cittadini hanno portato all’abbassamento del costo del servizio per l’80% delle famiglie. Il successo del progetto, ha spiegato Vivenzi, dimostra che spesso i cittadini sono molto più avanti della politica.

Intervento di Pierluigi Bianchini, Vicesindaco di Castenedolo

Secondo Bianchini ci sono due modi di interpretare il ruolo di amministratore pubblico: vi sono coloro che, una volta eletti, prendono decisioni in totale autonomia, e colore che invece consultano la cittadinanza prima di fare ogni scelta importante per la collettività. Il passaggio al metodo a calotta, a Castenedolo, è stato effettuato dopo una lunga concertazione con Commissioni, Consigli di Frazione e opposizione. E’ importantissimo affermare l’importanza della raccolta differenziata, e soprattutto coinvolgere le nuove generazioni: da amministratore e da comune cittadino è stato soddisfacente vedere certi bambini, informati tramite appositi incontri all’interno delle scuole, correggere gli errori dei propri genitori o nonni nello smistamento dei rifiuti. Il Vicesindaco si è inoltre concesso un paio di punzecchiature riguardo al confronto calotta/porta a porta: per quanto riguarda la qualità del rifiuto prodotto, ha fatto notare come i rifiuti di Castenedolo e di un Comune adiacente che invece adotta il metodo porta a porta finiscano poi accorpati all’interno dello stesso deposito di smistamento. Un altro aspetto a favore della calotta è che essa può rappresentare un passaggio intermedio prima dell’adozione del porta a porta, mentre non è praticamente possibile il percorso contrario.

Intervento di Adelmo Malpetti, Assessore ai Servizi Comunali del comune di Castenedolo

L’assessore Malpetti ha posto l’accento sui numerosi vantaggi che il metodo a calotta comporta sia in termini di costi che di comodità dell’utente. Il collega di Giunta Bianchini si è dimostrato scettico riguardo ad un possibile calo dei costi per la cittadinanza bagnolese: con il metodo a calotta, a Castenedolo, riescono a coniugare una gamma completa di servizi ad un’ottima sostenibilità economica. La sua trattazione si è poi incentrata su una serie di aspetti per cui il metodo a calotta è nettamente preferibile:

  • Maggiore comodità per gli utenti anziani
  • Maggiore libertà di conferimento: se, ad esempio, volessi cucinare del pesce, non sarei costretto a verificare se il calendario me lo “consente”  (conservare scarti  organici in casa per due giorni, o peggio ancora imballaggi dall’odore sgradevole per una settimana non è il massimo della vita)
  • “Affaire pannoloni”: maggiore comodità e privacy, soprattutto per gli anziani


Intervento di Paolo Buratti, Rappresentante RLSA CISL “Igiene Ambientale”

L’intervento di Paolo Buratti ha fatto luce su un aspetto che spesso non viene tenuto minimamente in considerazione: il costo sociale che scelte simili spesso possono comportare. Dal 2002 al 2005, il periodo in cui si è sviluppato il metodo “porta a porta”, c’è stato un incremento da 80.000 a 100.000 addetti nel settore, con una crescita degli infortuni del 25% (dati INAIL); parallelamente l’entità degli indennizzi è diminuita, per via della variazione della tipologia di incidenti occorsi (gli infortuni più frequenti sono storte e cadute occorse nella continua discesa/risalita dal mezzo). Nel triennio 2009/2012 il numero di denunce è invece rimasto stabile. Una buona notizia? Tutt’altro. Per legge una quota degli appalti spetta a cooperative sociali, che, talvolta con ribassi del 40%, sottraggono appalti a società più quotate e con più esperienza nel settore: inutile dire che la differenza di costo si traduce in minori tutele per gli impiegati del settore, spesso costretti a non denunciare gli infortuni pena la perdita del lavoro.

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