Incontro pubblico sulla viabilità: un’ordinanza clinicamente morta

viagramsciNei prossimi giorni pubblicheremo una relazione approfondita dell’incontro, lo streaming audio integrale e buona parte del materiale presentato.

Vogliamo comunque tirare le somme riguardo all’appuntamento di ieri sera. E’ un compito estremamente facile e difficile allo stesso tempo: da una parte sono emerse in modo chiaro ed evidente sia l’assoluta inconsistenza tecnica di un provvedimento realizzato in maniera superficiale ed avventata, sia il malcontento di buona parte della cittadinanza verso l’atteggiamento di un’amministrazione che con testardaggine continua a rifiutare un confronto da svolgersi nelle sedi naturali: Consiglio Comunale, Commissioni, Assemblee pubbliche.

Dall’altra, la complessità degli argomenti approfonditi mostra una volta di più che il problema della viabilità bagnolese non coinvolge unicamente i residenti di un quartiere oppure di un altro, ma la quasi totalità degli abitanti. Per tale motivo, riteniamo che la ricerca di una soluzione non possa svolgersi in maniera unilaterale e non possa prescindere da un confronto costruttivo e partecipato con il Consiglio Comunale e, soprattutto, con la cittadinanza.

Intendiamo quindi ringraziare tutti i partecipanti all’incontro: Ermanno Lancini, per la precisa ricostruzione storica dell’annosa questione; l’Ing. Silvia Rossetti, per il prezioso supporto tecnico fornito; Renato Ferrari, per l’impeccabile analisi dell’ordinanza e del documento giunto dalla Provincia; il Comitato CTB, per l’impegno ed il senso civico dimostrato; Erminio Forzanini, per aver coordinato i lavori. Ringraziamo soprattutto i bagnolesi che hanno riempito per l’ennesima volta la Sala Consiliare, dando prova del loro interessamento e della loro attenzione verso questioni delicate che riguardano la vita della nostra comunità.

E’ nostra intenzione infine ribadire fermamente la nostra posizione.

Negli ultimi otto mesi abbiamo lavorato assiduamente per risolvere questo problema: un impegno concretizzatosi nella presentazione di mozioni e interpellanze in Consiglio Comunale, in una continua e scrupolosa ricerca ed analisi degli atti (vi ricordiamo che è possibile scaricare il documento della Provincia cliccando qui), nell’organizzazione di tre incontri pubblici per informare, sensibilizzare e discutere con la cittadinanza.

Parallelamente, il Sindaco e la Giunta, pur avendone la facoltà ed i mezzi, non hanno ritenuto opportuno convocare una sola assemblea pubblica, una sola Commissione, e l’atteggiamento in Consiglio Comunale è sempre stato finalizzato a sopprimere in partenza una qualsivoglia forma di dibattito.

La nostra disponibilità a discutere in maniera seria e costruttiva tuttavia non viene meno: il confronto con Giunta, Consiglio e cittadinanza è un momento essenziale della vita amministrativa di ogni comunità. Auspichiamo l’apertura di un tavolo di studio e progettazione seria e ponderata nella sede legittima deputata: l’assessorato competente, le commissioni Urbanistica e PGT, il Consiglio Comunale.

Ma solo ad una condizione: l’annullamento immediato dell’Ordinanza 56, l’emblema dell’arroganza e dell’incompetenza di Sindaco ed Amministrazione.

Lista Civica Donini Sindaco
Coordinamento Circolo PD Bagnolo Mella

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2 commenti

  1. P.S. Ieri sera un cittadino iracondo ha pensato bene di strappare il manifesto dell’incontro posto all’esterno della Sala Consiliare. Intendiamo rassicurarlo: ti daremo modo di ripeterti a breve 😉

  2. Marco Bassi · · Rispondi

    Oltre ad aver dimostrato che l’Ordinanza 56 non si è basata su studi di alcun genere (tecnico/inquinamento acustico-atmosferico/incidentalità/flussi veicolari, ecc.) continua a passare il messaggio che il collegamento tra zona sud di via Urne e Via Leno con la “bretellina” (termine del sindaco) che consentirà di dirottare completamente l’attuale senso di marcia in direzione Brescia di via Gramsci, sia un successo.
    Probabilmente lo sarà per gli abitanti di Via Gramsci, ma i concittadini e gli utenti, in particolare quelli di Via Leno e V.le Italia, è bene che sappiano che ai già 11.000 transiti giornalieri, se ne aggiungeranno altri 5.000.
    NESSUNO VUOLE MANTENERE VIA GRAMCI NELLA SITUAZIONE ATTUALE, ma la soluzione di cui sopra, non solo è civilmente inaccettabile, ma peggiorerà il problema del traffico ed in termini di salute, sicurezza, inquinamento.
    Il 70% dei mezzi transita dal paese senza alcuna attinenza … bisogna creare l’alternativa al di fuori del centro abitato!

    Cordiali saluti.

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