Due mesi di silenzio, tre anni di gestione autoritaria

rossinialmiciLE REGOLE? UN OPTIONAL!

Da tempo assistiamo progressivamente, in modo sempre più esplicito, da parte del Sindaco ad una decisa strategia finalizzata ad emarginare e comprimere il ruolo dei Consiglieri e il regolare svolgimento delle sedute del Consiglio Comunale. A Bagnolo ormai contano solo le parole della Sindachessa. A Bagnolo contano solo le decisioni di una maggioranza (ristretta). Quando le decisioni cozzano contro i Regolamenti nessun problema: la maggioranza cambia i Regolamenti a piacere!

LAVORO DI COMMISSIONE? MAI!

E’ frequente l’iscrizione all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di argomenti che non sono stati esaminati, come richiesto obbligatoriamente, in sede di Commissione prima del passaggio in Consiglio; alle nostre obiezioni non si dà risposta. Per questo frequentemente siamo costretti all’abbandono dell’aula per non prestarci a delibere basate su decisioni affrettate e non istruite secondo la normativa.

LA GIUNTA DECIDE, MA LE DELIBERE RESTANO NASCOSTE NEI CASSETTI.

Registriamo pesanti ritardi nella pubblicazione delle delibere di Giunta e nella loro comunicazione al nostro capogruppo; nonostante i solleciti, ad esempio, un’importante delibera, la n. 208/2013 (importo di € 400.000, durata decennale) adottata dalla Giunta il 19 dicembre 2013 (a nostro giudizio illegittimamente) è stata pubblicata lo scorso 9 maggio. La situazione dei ritardi più volte in Consiglio e con lettere è stata richiamata, ricevendo spiegazioni contradditorie o illegittime (necessità di completare gli atti!).

22 MAGGIO: L’ESPLOSIONE DELLA CRISI POLITICO-AMMINISTRATIVA

In questa situazione conflittuale esplode la crisi politico-amministrativa nella  maggioranza lo scorso 22 maggio con l’atto di revoca da parte del Sindaco, Almici Cristina, dell’Assessore ai Lavori pubblici, Urbanistica, Ambiente geom. Rossini Guido. Le durissime motivazioni espresse dal Sindaco nel decreto di revoca, oltre a certificare le divisioni che a vista già si vedevano da tempo, aprono uno scenario estremamente preoccupante in merito a come l’attuale compagine amministrativa stia gestendo il Comune, ed in particolare i settori fondamentali: Lavori pubblici, Urbanistica e Ambiente ed Edilizia privata.

LA TRINCEA DEI SILENZIO, i “NO” del SINDACO E DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Di fronte alla richiesta di avere in visione i documenti inerenti la revoca, alla richiesta depositata dai Consiglieri di minoranza per una seduta di Consiglio comunale in grado di fare luce sull’intricata vicenda per quasi 2 mesi dal provvedimento e nonostante i numerosi solleciti scritti, si riscontra:

  • il rifiuto palese del Sindaco a fornire in visione atti da Lei stessa citati nel
    provvedimento
  • il ricorso a bizantinismi da parte del Presidente del Consiglio per rifiutare la
    convocazione del Consiglio Comunale

I MOTIVI REALI DELLA CRISI

Nella seduta del 18 luglio l’ex Assessore Rossini presenta un documento dove, dopo due mesi di imbarazzato silenzio da parte del Sindaco, spiegava i motivi del provvedimento indicando alcune delle questioni importanti su cui si era opposto:

Esecuzione di opere di urbanizzazione in difformità ai progetti presentati eseguiti parzialmente con utilizzo di materiale di risulta di demolizioni, non autorizzato, con rilevanti differenze economiche

Piano integrato… La pratica edilizia respinta a ottobre in quanto non conforme, stranamente il 23 dicembre veniva ripresentata e non più respinta anche se priva del necessario nulla osta provinciale… oltre a ciò presentava misure in più punti contrastanti e non reali… Ma di maggior rilevanza sono gli aspetti di criticità ambientale legati alla precedente attività in cui venivano prodotti rifiuti speciali pericolosi e tossico-nocivi

Piano di lottizzazione … adottato con inspiegabile urgenza nel mese di settembre 2013 e annullato a gennaio perché viziato da irregolarità formali gravissime

Di dubbia trasparenza l’assegnazione continua di incarichi a ditte aventi dipendenti in grado di parentela con i funzionari stessi

Mi risulta sia stato segnalato un accesso di ignoti alla banca dati sensibili del Comune, di fronte alla gravità dei fatti si è semplicemente risposto che “tutto è sotto controllo“

Tutto questo e molto altro potrà essere oggetto di approfondito esame e formali esposti alle autorità competenti

Non ho intralciato gli Uffici, ma le mire del Sindaco e rallentato le sue ambizioni di voler tutto ad ogni costo ad ogni modo

La mia revoca è frutto di episodi molto gravi e di situazioni che mi hanno reso impossibile convivere con questo governo…

Il Gruppo Consiliare “Civica Bagnolo” sottolinea la gravità delle denunce presentate in Consiglio, chiede che vengano fatte indagini sui fatti specifici, ribadisce la sua contrarietà ad un modo non trasparente ed autoritario nella conduzione dell’Amministrazione Comunale.

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Un commento

  1. Marco Bassi · · Rispondi

    Il Comitato Cittadino Traffico Bagnolese, di cui sono uno dei referenti, da tempo aveva evidenziato enormi lacune circa le scelte relative alla viabilità, ma ciò che è emerso dalle dichiarazioni fatte dall’ex Assessore Rossini durante il consiglio comunale del 18 u.s., hanno scoperchiato il “vaso di Pandora” dell’attuale amministrazione e “traspare” che le regole siano valide per tanti … ma non per tutti!
    Ciò che è totalmente inconcepibile è che di fronte ad affermazioni di tale gravità nessun assessore/consigliere della maggioranza abbia trovato la moralità (non ritengo si possa parlare di coraggio), di chiedere precisi chiarimenti, rientrando nel ruolo affidatogli dai cittadini, che comprende indubbiamente essere garanti e custodi della legalità. Quindi ritengo che per loro tutto sia chiaro, noto e, soprattutto, legale, come del tutto normale è non permettere ai colleghi della minoranza di poter svolgere il compito. Se i nostri Amministratori sono così sicuri delle loro importanti scelte, circa per esempio la viabilità, la raccolta differenziata, le tasse, perché non c’è confronto né con l’opposizione, né con i cittadini? Al fine di evitare fraintendimenti, specifico che il confronto va fatto prima e non dopo le decisioni!

    Cordiali saluti.

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