Streaming dell’incontro “Amministrazione Comunale: cosa succede?” e riassunto del Consiglio Comunale del 18 luglio 2014

filandaCome promesso, è disponibile lo streaming integrale dell’incontro tenutosi giovedì 24 luglio.

Clicca qui per ascoltare

Pubblichiamo inoltre una breve relazione del Consiglio Comunale del 18/07/2014, redatta dal nostro Capogruppo.

Cronaca semiseria di un Consiglio Comunale

Di nuovo ci riuniamo in Consiglio Comunale il 18 luglio, di nuovo ci aspettiamo un serrato, positivo, democratico confronto di idee, proposte, progetti da discutere, definire e consegnare all’esecutivo perché li attui per il bene della nostra comunità. Alla fine ci lasciamo soddisfatti per avere, ognuno per quel che compete, il proprio dovere di rappresentanti degli interessi dei cittadini. Poi ci risvegliamo. Era solo un sogno: la realtà è decisamente diversa. Di fronte a noi schierata la truppa della Giunta con i sacchi di sabbia a far da ammortizzatore passivo: i Consiglieri di maggioranza.

Negato il diritto a un dibattito approfondito sulle cause e conseguenze politiche dell’atto di revoca delle deleghe al consigliere Rossini, ancor più grave è la risposta negativa alla proposta di approfondimento da parte di tutto il Consiglio Comunale: non li riguarda? È forse un fastidio? Si allungano i tempi di un Consiglio Comunale che si presume eccessivamente lungo? Così deve essere. Il Sindaco comunica e noi lo spiazziamo con il nostro richiamo alla realtà: la giunta ha fallito ed è proprio chi si definisce primo cittadino che lo ammette nella sua impietosa analisi che correda l’atto di revoca.

Interviene quindi il Consigliere Rossini: colpisce a tal punto che il Presidente del Consiglio dimentica il cronometro e permette che si aggiungano 8 minuti ai 5 consentiti. Cittadini e minoranza rimangono senza risposte (i Consiglieri di maggioranza sono troppo impegnati a non porsi domande), e si passa dunque al bilancio: il bilancio dei miracoli.

Un bilancio di previsione talmente blindato che i nostri emendamenti vengono tutti bocciati ancor prima di esser presentati perché, secondo il sublime responso del tecnico, si tratta di voci di spesa incomprimibili (vedremo dunque se a fine anno tali voci di bilancio saranno veramente lasciate così come sono ora). In questo modo, con il silenzio assenso del Consiglio Comunale, si permette alla giunta di disporre a proprio piacere delle sorti economiche del nostro Comune senza render conto a nessuno. Così, dopo aver rilevato l’elevato costo delle spese informatiche, del servizio di polizia locale cui non corrispondono – a nostro parere – vantaggi per i cittadini, dopo aver rimarcato la pesante tassazione locale e la non introduzione di agevolazioni per le persone deboli né per incentivare le aziende locali e favorire la rinascita o almeno la sopravvivenza del commercio locale, dopo aver sottolineato l’improbabile entrata da alienazioni non ancora definite già dallo scorso anno, dopo aver ricordato che la spesa per far funzionare il nostro Comune è assestata a 7.500.000 € contro una previsione decisamente inferiore (come è possibile che nonostante questo si riesca a risparmiare?), abbiamo deciso di non partecipare al voto, volendo così rimarcare l’estromissione di fatto da parte della Giunta di ogni diritto del Consiglio Comunale a partecipare al controllo e all’indirizzo dell’azione amministrativa.

Non abbiamo partecipato al voto neppure all’O.D.G. n° 4 in cui la Giunta ha apparentemente incontrato le esigenze di chi volesse riscattare i diritti sulle proprietà abbattendo il valore venale del 25%. Si sarebbe potuto portare l’abbattimento al 50% e trovare le risorse per compensare quanti avevano riscattato in precedenza le proprie aree pagando decisamente di più: ma non è stato fatto, preferendo un’operazione di immagine ad un’operazione di giustizia.

I restanti punti all’ordine del giorno sono stati votati: non senza aver ricordato che la convenzione tra Comune e Protezione Civile che impegna 5000 € viene in Consiglio Comunale, mentre attendiamo da dicembre che approdi in Consiglio una convenzione decennale per un importo di 400.000 € persa di vista per 5 mesi e approvata solo dalla Giunta. Misteri che probabilmente i Consiglieri di maggioranza non ritengono opportuno approfondire, e che il Presidente del Consiglio giudicherà rientranti nel di norma.

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