Quanto valgono le verità di chi racconta bugie?

almiciCome ben sapete in data 18/06/2014 è stata emessa, sulla base principalmente delle Delibere di Giunta n° 72 e 86 del 2014, un’ordinanza del Comando di Polizia Locale destinata a modificare la gestione del traffico pesante all’interno del centro abitato bagnolese.

Il provvedimento in buona sostanza prevede che i mezzi con m.p.c. superiore a 3,5 t che giungono da Manerbio in direzione Brescia (transito sud-nord) attraversino come di consueto Via Gramsci, mentre quelli che vogliono compiere lo stesso tragitto in direzione opposta (da Brescia a Manerbio, transito nord-sud) vengano dirottati prima su Viale Italia, poi su Via Leno e quindi imbocchino la SP VII (la strada che collega Bagnolo a Leno) per giungere a Manerbio. In base all’ordinanza viene inoltre istituito il senso unico in Via Lombardia in direzione sud nel tratto tra l’incrocio Via Leno – Via Cav. Febbrari – Viale Italia – Via Silvio Pellico e l’incrocio tra Via Lombardia e Viale Stazione.

Nei prossimi giorni forniremo un approfondimento completo sull’ennesima rivoluzione della viabilità che, a nostro parere, rischia di avere vita brevissima: quello che vorremmo portare alla vostra attenzione oggi è un altro aspetto che riteniamo di gravità inaudita.

A seguito del regolare accesso agli atti da parte dei nostri Consiglieri per verificare il percorso compiuto dalla Giunta per arrivare a questa scelta, siamo entrati in possesso di una lettera del Sindaco Almici indirizzata al Sindaco di Leno, Cristina Tedaldi. Riportiamo qui di seguito uno stralcio della lettera:

Stralcio lettera Almici

No, non avete letto male: il Sindaco afferma che “non è prevista la chiusura ai mezzi pesanti di Via Urne di Sopra”

Eppure l’ordinanza è chiara:

stralcioordinanza

Così come lo è la delibera di Giunta:

stralciodelibera

 

Speravamo fosse chiaro, soprattutto ai nostri amministratori, che il documento della Provincia contenente l’esame delle condizioni di transitabilità per l’itinerario previsto dall’Ordinanza dello scorso agosto imponeva di ridisegnare completamente la quasi totalità degli incroci.

Almeno per ora, lasciamo a voi ogni commento.

Una domanda però ce la poniamo, e la poniamo anche a voi.

Non più tardi di qualche settimana fa ci siamo ritrovati nelle cassette della posta un volantino firmato dal Sindaco (e giù sul fatto che un Sindaco firmi un volantino politico ci sarebbe da ridire, ma come ben sappiamo la distinzione tra ruolo politico e amministrativo ancora non le è chiara) dal titolo “Per fare un po’ di chiarezza… dicendo la verità”.

Quanto valgono le verità di chi racconta bugie?

 

I Consiglieri della Lista Civica “Donini Sindaco”
Il Coordinamento del Circolo PD

Annunci

2 commenti

  1. Marco Bassi · · Rispondi

    Il sindaco non ha alcun supporto tecnico a favore delle ordinanze, alcun parere favorevole da parte del Comune di Leno, alcun nullaosta della Provincia circa il transito verso il comune di Leno ed ha incassato la bocciatura sempre da parte della Provincia, per il passaggio in zona Urne, studio peraltro che si è limitato al solo esame dell’ingombro in curva dei mezzi pesanti e alla visibilità delle intersezioni e che ha sottolineato l’importanza di condurre approfondite analisi sulle tematiche relative al rumore, qualità dell’aria, durabilità della sovrastruttura stradale, illuminazione e quant’altro.
    Totalmente incurante di quanto sopra, l’Amministrazione Comunale, volutamente e irresponsabilmente, sta attuando una pericolosa strategia:
    dal 1° agosto (data di entrata in vigore della contraddittoria ordinanza 51/2014), per fare in modo che i mezzi con m.p.c. superiore a 3,5 ton transitino in via Urne, non ha fatto posizionare in entrambi i sensi di marcia in via Leno, alcuna cartellonistica stradale che indichi il divieto di svolta e transito e che questo sia stato fatto volontariamente e subdolamente è certificato, oltre dalla lettera indirizzata dal sindaco Almici al Comune di Leno, dal mancato riscontro alla varie segnalazioni inoltrate a chi di competenza. Quindi, nessun alibi per gli artefici di queste inqualificabili condotte.
    Solo dopo aver imboccato via Urne di Sopra, alcuni possono fortunosamente ma tardivamente scorgere il cartello di divieto di accesso, ma a quel punto, al fine anche di non creare una situazione di grave pericolo retrocedendo in Via Leno, proseguono forzatamente in via Urne generando un ulteriore rischio in quanto la zona, come detto, non è a norma per il suddetto tipo di transito. In sintesi, l’amministrazione comunale per motivi di sicurezza sposta il traffico da Via Gramsci ma è chiaro che la sicurezza sia superflua per le altre zone. Ovviamente, i controlli in Via Gramsci da parte della Polizia Locale sono puntuali, mentre nessuno di loro si è visto in via Urne. Com’è possibile che funzionari pubblici si pongano al di sopra delle regole? Come si può accettare che sia messa a rischio l’incolumità delle persone per la difesa scriteriata di un folle progetto (così come è concepito)? Lascia veramente increduli e sgomenti riscontrare che anche chi ricopre la qualifica di tecnico, come il sig. Cristian Platto, e chi si pone oltre che come tecnico anche come tutore della sicurezza come il sig. Caraffini e l’Ass. Polizia Locale, Sicurezza, Protezione civile sig. Pietro Sturla, “voltino la faccia dall’altra parte”, così come fa l’intera giunta comunale. Voglio essere profetico: se, come più volte affermato dal sindaco, la “bretella” sarà costruita, non solo il traffico proveniente da Brescia, ma anche il traffico che transita in direzione sud – nord (che attualmente passa in Via Gramsci) sarà dirottato su Via Leno e V.le Italia. Credere che l’ordinanza abbia “ carattere di prova” di un anno o, addirittura, di tre mesi (come più volte detto dal sindaco), è come considerare affidabile il bilancio 2010 del Comune di Pontevico.

  2. É fuor di ogni dubbio che la viabilità a Bagnolo sia da rivedere, tuttavia come Bagnolese ho osservato e preso atto delle scelte fatte da questa amministrazione in tema di viabilitá…ma anche dell’amministrazione precedente. A mio avviso la viabilitá é peggiorata molto sia prima che dopo…e le normative che impongono nei centri urbani alcune scelte obbligate, secondo me andrebbero riviste, e anche in maniera abbondante. Spesso ci si chiede chi legifera in tal senso e quanto sia “obbligatorio” adeguarsi, e risulta strano che le giunte non possano opporsi a decreti, leggi e vincoli che qualcuno , sopra di loro, impone. Forse le nostre giunte soffrono di ” mal di regola” e si illudono che adeguare il nostro vivere alle norme che regolano il nostro vivere, i nostri centri storici e tutto l’agglomerato urbano, sia l’unica via da percorrere. É sicuro e certo che, comunque vada, se io fossi un impiegato, un sindaco o un assessore…col clima avvelenato al quale assistiamo in ambito comunale, me ne guarderei bene dal dare libero sfogo alla mia imparziale arbitrarietá.Forse perché i miei avversari politici vedrebbero il male anche nell’acquisto di una matita piuttosto che un’altra.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...