Ricerca e stoccaggio di idrocarburi nel sottosuolo: manteniamo alta l’attenzione!

stoccaggio gasSul sito del Ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico il Comitato Tecnico (c.t.v.i.a.) ha dato parere positivo alla valutazione di impatto ambientale sulla ricerca e stoccaggio di metano e idrocarburi nella bassa bresciana. La regione Lombardia, grazie all’impegno dei comitati ambientalisti, di molti Sindaci, di molti cittadini e purtroppo di eventi tellurici avvenuti ripetutamente nelle nostre zone, in una delibera di giunta dello scorso marzo aveva adottato il concetto di precauzione bloccando così esplorazioni che potenzialmente possono determinare un aumento del rischio sismico.

Riprende dunque l’iter delle procedure autorizzative per il progetto Bagnolo Mella stoccaggio di Edison; il comitato tecnico di valutazione dell’impatto ambientale ha dunque dato “parere favorevole con prescrizioni”. Manteniamo alta l’attenzione in attesa di leggere il documento attualmente in fase di predisposizione, soprattutto per capire cosa il c.t.v.i.a. intenda richiedere nelle prescrizioni; la centrale di compressione dello stoccaggio gas di Bagnolo Mella si estende nel territorio di Capriano d/C, Bagnolo Mella e Dello (si trova nei pressi della Cascina Movico). Nel nostro Comune è localizzato parte del metanodotto di collegamento dalla centrale di pompaggio nella rete nazionale di Snam Rete Gas al sito di stoccaggio a Sergnano.

In questa zona si sono verificati di recente i seguenti eventi sismici:

2 /11/2013 ore 4,32 magnitudo 2,3 ipocentro profondo 4,6 km
23/12/2013 ore 4,17 magnitudo 3,2 ipocentro profondo 10,9 km
28/08/2014 ore 19,49 magnitudo 4 ipocentro profondo 2,6 km (Salò lago di Garda – itis 069)
28/08/2014 ore 19,52 magnitudo 2,6 ipocentro profondo 9,2 (Salò lago di Garda – itis 069)

Non vogliamo alzare inutili allarmismi: dobbiamo semplicemente tenerci informati e mantenere alta la guardia su un progetto potenzialmente pericoloso. Non vogliamo che per appetiti speculativi il nostro territorio sia trasformato in una enorme bombola di gas che rischia di mettere in pericolo i cittadini, e pensiamo si debba lavorare per elaborare un piano energetico nazionale che tuteli i territori, favorisca e incentivi il risparmio enrgetico e le energie rinnovabili. Serve il contributi di tutti, faccamoci sentire: non potranno restare insensibili alla partecipazione dei cittadini e all’azione di comitati ed organizzazioni civiche e/o partitiche che con un costante impegno hanno già determinato un parziale successo convincendo la Regione a intervenire in senso restrittivo.

Gianpietro Donini

E’ di questi giorni inoltre la notizia del preavviso di archiviazione relativo alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale regionale per l’istanza di permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi denominata “Lograto”: un primo importante risultato conseguito grazie al prezioso lavoro del locale Circolo PD, della Lista Civica “Uniti per Lograto” e del Dipartimento Ambiente e Territorio del PD Brescia.

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4 commenti

  1. […] zona interessata dalle attività della GDF Suez Energia è sismica e, secondo quanto riporta il sito del circolo ufficiale del Pd della zona, sono stati registrati terrem… E’ qui che si passerà adesso da un’attività estrattiva durata per decenni ad attività di […]

  2. […] zona interessata dalle attività della GDF Suez Energia è sismica e, secondo quanto riporta il sito del circolo ufficiale del Pd della zona, sono stati registrati terrem…E’ qui che si passerà adesso da un’attività estrattiva durata per decenni ad attività di […]

  3. Per quanto riguarda la diffusa preoccupazione credo si possa imputare ad una pesante carenza di informazione in una materia molto complessa. Le incognite sono diverse, spesso legate a sistemi di monitoraggio inadeguati alle tecnologie, ancora sperimentali, messe in campo per implementare sempre più lo sfruttamento o allocazione di risorse. E’ vero che ciò che oggi è una riserva, domani con adeguate tecnologie rappresenterà una risorsa. Ma proprio qui sta il punto, la spinta a voler trarre sempre maggiori profitti, non rispetta i tempi collegati alla ricerca e alle dovute precauzioni, da mettere in campo quando le variabili che entrano in gioco non sono del tutto note. Quale approfondimento, segnalo la relazione de “Il fatto quotidiano” a cura della d.ssa D’Orsogna, Fisico, Docente Universitaria e attivista ambientale, pubblicata in data odierna, che illustra e documenta chiaramente alcune importanti criticità da non sottovalutare. Non voglio tirare conclusioni affrettate ma a mio modesto avviso trovo una pessima idea quella di costruire uno stoccaggio di gas in una zona sismica come quella del Monte Netto. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/07/bagnolo-mella-un-nuovo-sito-di-stoccaggio-del-gas-in-zona-sismica/1192565/

  4. […] zona interessata dalle attività della GDF Suez Energia è sismica e, secondo quanto riporta il sito del circolo ufficiale del Pd della zona, sono stati registrati terrem…E’ qui che si passerà adesso da un’attività estrattiva durata per decenni […]

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