Maggioranza allo sbando: il Presidente della Fondazione Fasani verso le dimissioni

fasaniUn’altra tegola si abbatte sull’amministrazione. Non era sufficiente l’epurazione dalla Giunta del Consigliere Rossini, non erano sufficienti i pasticci continui su viabilità e piscina (a proposito: annotiamo che nonostante le promesse del Sindaco di risolvere la vicenda entro fine novembre, ad oggi 04 dicembre 2014 l’impianto natatorio è ancora fermo): da notizie ufficiose Rita Brunelli, nominata dalla maggioranza, avrebbe comunicato la propria intenzione di dimettersi dalla carica di Presidente della Fondazione Fasani.

Ci riserveremo di intervenire in maniera più approfondita sulla questione in presenza di notizie ufficiali, ma un paio di brevi considerazioni le vogliamo comunque fare:

  • Non si tratterebbe di un fulmine a ciel sereno, bensì della conclusione naturale di una gestione portata avanti senza apparente criterio o progetto, ma solo tirando a campare: né ci stupiamo della modalità di (non) comunicazione – analoga peraltro a quanto avviene tra Giunta e Consiglio: nessun atto ufficiale, nessuna comunicazione ai Consiglieri d’Amministrazione. Sorge inoltre spontaneo chiedersi se, dato il brevissimo arco temporale intercorso tra i due eventi, le dimissioni abbiano un collegamento con l’ufficializzazione, avvenuta nell’ultimo Consiglio Comunale, di un taglio dei contributi da parte del Comune di 40.000 €/l’anno
  • Durante i nostri mandati amministrativi abbiamo ricevuto dall’attuale maggioranza continui attacchi, spesso puramente ideologici, rispetto alla gestione dell’Ente. Ci limitiamo a constatare che durante il nostro governo l’Istituto Fasani ha vissuto un periodo di tranquillità economica e gestionale, mentre in soli tre anni di amministrazione illuminata la situazione è precipitata: lo stesso dicasi per l’impianto natatorio.

Coordinamento Circolo PD Bagnolo Mella

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Un commento

  1. gianpietro donini · · Rispondi

    Abbiamo sbagliato: il presidente non si è dimesso.
    Chi ha sentito la frase riportata dallo stesso nel corso di un incontro richiesto dal presidente dell’ente con i dipendenti prima delle vacanze natalizie ha avuto un abbaglio
    Invece si è dimesso un consigliere di amministrazione e dunque c’è la necessità di mettere in condizione l’ente Fasani di riprendere il proprio cammino completando il numero dei consiglieri
    In effetti l’incontro tenutosi ieri sera con Sindaco e Capigruppo aveva il significato di comunicare il nuovo membro del consiglio di amministrazione
    Invece sono stati elencati i nomi di 3 autocandidati all’incarico e solo dopo un incontro interno alla maggioranza verrà designato il nuovo consigliere
    Il regolamento per la nomina e designazione dei rappresentanti del comune presso gli enti non pare dire questo, ma così và il mondo dal maggio del 2011
    Resta la constatazione dello stato di incertezza in cui vivono i dipendenti dell’ente che con dedizione, estrema coscienza e profusione di tempo non remunerato garantiscono un prezioso servizio nonostante l’assoluta mancanza di notizie sul loro futuro lavorativo
    Permane l’incertezza di tante famiglie che non sanno ancora dove potranno iscrivere i propri bambini
    Si tocca con mano l’effetto di un triennio in cui l’identità di un ente che ha radici profonde nella cultura bagnolese via via si sta smarrendo ad opera di un consiglio di amministrazione che ha deciso di estromettere le famiglie dai consigli di amministrazione, di staccarsi dalla federazione delle scuole cattoliche e di rinunciare alla propria autonomia per appiattirsi sulle richieste del comune
    Mi auguro che si ritrovi l’orgoglio delle origini per mantenere vivo e attivo questo polo alternativo per l’educazione e la crescita dei bambini di Bagnolo che possano continuare a scegliere dove iniziare il proprio percorso scolastico
    Chiaramente questo significa operare per il bene dell’ente e non sottomettere lo stesso alle necessità o emergenze di altri enti, il Comune, senza del quale il Fasani non potrebbe certamente sopravvivere.
    E’ scelta che l’amministrazione comunale deve fare: sostenere le famiglie che iscrivono i figli al Fasani o……..vedere il fallimento dell’ente per eccesso di indebitamento
    E’ una scelta che il Comune dice di aver fatto, ma la realtà smentisce con le vicende di questi ultimi anni che hanno visto pesanti restrizioni nei trasferimenti e l’intransigente atteggiamento del Sindaco e della Giunta nonostante gli sforzi per razionalizzare gli sprechi senza penalizzare il servizio fatti soprattutto da alcuni membri del consiglio di amministrazione
    Confido che si possa ammettere di aver commesso errori e dunque si possa tornare alla serena gestione del “nostro caro asilo” costruita con il contributo di bambini, genitori,operatori,amministratori e volontari

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