La tigre dagli artigli spuntati

almiciCome una moderna eroina dei pubblici bilanci la nostra sindachessa s’era insediata nel 2011 cavalcando l’idea (fortunosa e fortunata) del “buco” di bilancio: tracollo-crack-dissesto erano le parole più gettonate sulla roulette elettorale che decretò la vittoria della coalizione Pdl-Lega. L’allarmismo aveva dato i sui frutti e la zampata della tigre era riuscita nel suo intento! Dopo aver sparato numeroni inverosimili il “buco” fu confermato intorno ai 2,5 milioni (naturalmente glissando sulle extra-entrate parimenti “ereditate”, pari a 2,9 milioni) ma dichiarando ai quattro venti che la situazione era insostenibile per il bilancio, tanto che sul “giorno” campeggiò il gonfalone di Bagnolo con la scritta “un paese in vendita”. Di quella superata stagione rimangono le polemiche e gli allarmi ma i debiti si potevano benissimo pagare, naturalmente con… i crediti.

Quello che risulta più incredibile è che mettendo assieme le cifre e le dichiarazioni dei nostri amministratori abbiamo l’impressione che il bilancio di Bagnolo sia un pozzo senza fondo. Nel 2011, in pieno allarme “buco”, il comune incassava in tasse e tributi 3,1 milioni di euro e adesso che ne incassa oltre 5 milioni è un continuo lagnarsi che mancano i soldi! Quello che è ancor più assurdo è che nel frattempo alcune spese hanno subito un calo consistente. In alcuni casi sono riduzioni spontanee di costi (mutui terminati e dipendenti in pensione: risparmio di circa 330.000 euro), in altri casi sono cali dovuti a scelte politiche (tagli a cimitero, scuola e Fasani, verde, cultura, C.a.g., raccolta rifiuti… il tutto per 325.000 euro circa ). Se nel confronto 2011-2014 i costi calano di circa 655.000 euro e se le tasse crescono di 1.900.000 euro allora il bilancio dovrebbe andare a gonfie vele: non c’è più nemmeno il “buco”! Anzi, maggiori tasse e minori spese uno se li aspetta quanto il bilancio è in difficoltà non quanto un bilancio è sano. Qui siamo all’esatto contrario! Quando c’era un “buco” pagavamo meno tasse ed il comune spendeva di più, mentre adesso che non c’è nessun buco paghiamo di più ed il Comune ha tagliato fondi da tutte le parti! Le cifre sono lì (vedasi i bilanci ufficiali 2011 e 2014 per fare i confronti) e parlano da sole.

La giunta si giustifica dicendo che lo stato ha tagliato i fondi, ma il taglio è di circa 1,26 milioni, molto inferiore all’aumento delle tasse. Perché sono aumentate le spese del comune nonostante tagli e pensionamenti? Risposte non ce ne sono. E’ tutto un lamentarsi contro il governo e dichiarare che il bilancio è spremuto come un limone. Tutto questo nonostante la provincia abbia erogato 343.000 euro per le spese trasporto alunni sostenute dalla giunta precedente, nonostante l’incasso di 618.000 euro per la farmacia richiesta sempre dalla giunta precedente e nonostante i 625.000 euro erogati dallo stato per migliorare la situazione di cassa del comune (da restituire in 30 anni). Il bilancio sembra un argomento misterioso e non si riesce ad ottenere una risposta alle sempre più numerose domande. Intanto il bagnolese paga ed i tagli del comune si fanno sempre più pesanti. La tigre sembra aver perso gli artigli.

Stefano Godizzi
Consigliere Lista Civica “Donini Sindaco”

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Un commento

  1. agnese viviani · · Rispondi

    Quante scemenze….

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