Perdersi nel diluvio (di polemiche).

L’insediamento di questa Amministrazione è avvenuto in corrispondenza di alcune circostanze favorevoli, anche se ignorate dall’informazione. Il grosso introito dell’area “Conad”, (1.537.000 euro), l’incasso della vendita del terreno di via Giovanni XXIII (741.000 euro), i soldi lasciati dai predecessori sui c/mutui (600.000 euro). A questo si aggiunga la vendita dell’area di via Marcora (126.000 euro), avvenuta nel 2011, i fondi stanziati dal Governo (625.000 euro da rendere in 30 anni) ed i 343.000 euro di rimborsi dalla Provincia a valere sulle spese per trasporto delle persone diversamente abili sostenute negli anni precedenti. Tutto ciò senza dimenticare il grosso introito dal bando della Farmacia Comunale (euro 618.000), chiesta ed ottenuta dalla precedente Amministrazione. A questo dato si deve anche sommare l’aumento delle imposte e dei canoni comunali (raddoppio dell’Irpef, istituzione della Tasi, aumento della Votiva), tanto da portare le entrate da 3 a 5 milioni di euro. Con questa “pioggia” di entrate ci si poteva aspettare una gestione tranquilla del Comune in grado di affrontare difficoltà di varia natura (pagamento dei debiti, taglio dei fondi pubblici, ecc…). Invece questa Amministrazione ha causato un diluvio di polemiche e le sue decisioni sono entrate in rotta di collisione con la pubblica opinione: dalla viabilità (prima tutto il traffico pesante in via Urne, poi decisione parzialmente modificata per gli ostacoli incontrati), alla vendita delle aree verdi (ed anche qui una retromarcia parziale dopo la valanga di firme arrivate in Comune), al caos nella gestione delle tasse comunali (chi si dimentica le file lungo le scale del Comune?). Purtroppo, i guai non si fermano qui. A tal proposito ricordo le difficoltà dell’amministrare la Fondazione Fasani, la gestione del cimitero sempre più precaria, i malumori per la conduzione degli impianti sportivi ed il disagio sulle modalità con cui è gestita l’area della cultura. Ma i problemi questa Amministrazione li ha creati anche a sé stessa, tanto che due assessori hanno già tolto il disturbo, il Presidente del Consiglio Comunale se n’è andato ed i consiglieri di maggioranza del 2011 stanno adesso in quattro gruppi diversi. Perfino tra i dipendenti comunali c’è chi ha fatto le valigie per andare a lavorare altrove. Come una sorta di Re Mida, al contrario, pare che l’attuale Giunta comunale abbia creato problemi in ogni settore dove è intervenuta. Dal dopoguerra ad oggi Bagnolo non ha mai avuto un’Amministrazione che abbia suscitato tante proteste come l’attuale. Come opposizione dovremmo esserne contenti? Come Bagnolesi non lo siamo per niente!

Il Consigliere comunale
Stefano Godizzi

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