PER NON DIMENTICARE

Ricorre oggi la giornata della memoria. Un ricordo che deve rimanere scolpito nelle nostre menti, nei nostri cuori. Per non dimenticare! Per non dimenticare la carneficina perpetrata nei confronti di uomini, donne e bambini, vittime innocenti di un’assurda e demoniaca ideologia. Una discriminazione razziale perpetrata nei confronti di coloro che, senza colpa, e con l’unica colpa, si chiamavano “ebrei” e “diversi”. Il ricordo di un trauma, patito e inflitto, dall’arroganza e dalla crudeltà di un movimento prettamente ideologico.
Una strage che si è lentamente consumata, con inaudita ferocia, come una furia assassina, nei confronti del popolo ebreo e di tutti i “diversi”, zingari, omosessuali, portatori di handicap, dissidenti.
L’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria.
Una narrazione tragica di eventi di disumana barbaria. Un dramma dell’eterno ritorno riprendendo le parole di Nietzsche.
Ricordare, non una semplice parola, ma un perenne monito che deve rimare scolpito in tutti noi. Ricordare il passato, attraverso la conoscenza storica, per non commettere errori. La memoria è determinante. Con la memoria si riflette, si fanno scelte per il futuro, si impedisce che tragici episodi come la Shoah ritornino sotto altri nomi, sotto altre vesti. Ripercorrere a ritroso gli avvenimenti, con dolore, per metabolizzare un lutto enorme e bandire per sempre dalla faccia della terra ogni forma di violenza, ogni barbaro gesto nei confronti dell’essere umano in nome della pace e dell’incontro tra i popoli.
Così “la storia t’insegna come comportarti” – Cicerone.

Il Coordinamento di Circolo PD

Giornata-della-Memoria-2

“Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate, tornando a sera, il cibo caldo e visi amici: considerate se questo è un uomo, che lavora nel fango, Che non conosce pace, che lotta per mezzo pane, che muore per un sì o per un no. Considerate se questa è una donna, senza capelli e senza nome, senza più forza di ricordare, vuoti gli occhi e freddo il grembo, come una rana d’inverno. Meditate che questo è stato: vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore, stando in casa, andando per via, coricandovi alzandovi: ripetetele ai vostri figli. O vi si sfaccia la casa, la malattia vi impedisca, i vostri nati torcano il viso da voi.”
Se questo è un uomo – Primo Levi

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Un commento

  1. Marco Bassi · · Rispondi

    Si inizia ad essere intransigenti verso gli altri non a causa di motivi oggettivi, quale potrebbe essere la mancata osservanza della legge, ma “semplicemente” perché l’altro essere umano è diverso per etnia, classe sociale, credo politico o religioso, gusti sessuali o per altri stupidi pretesti.
    Si capisce che la storia non insegna a tutti quando il sorridente e soddisfatto assessore alla sicurezza Riccardo Pasca appare su “ManerbioWeek” del 22 u.s. con un “maialino anti-Islam (ndr.: non anti Isis!) in aula consiliare per opporsi a questa invasione incontrollata e queste torture fatte a noi italiani” e che tutti hanno “preferito ignorare il suino di gomma”, suppongo perché si è compreso immediatamente che il problema non fosse il suino.

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